Esistono integratori a base di antiossidanti, particolarmente rivitalizzanti e ricchi di energia che vanno impiegati quando l’organismo attraversa un periodo di stress. Per questo ne esistono dei tipi specifici per i diversi problemi e per le varie età.
Le cellule riproducono in piccola scala, le stesse dinamiche che si osservano sul larga scala, nella vita di ogni individuo. Il fenomeno dello stress, per esempio,, può essere osservato anche nel piccolo mondo delle cellule vegetali e animali. In particolare, a livello cellulare lo stress prende il nome di “stress ossidativo”, poichè è dovuto appunto all’azione ossidante dei famigerati radicali liberi. In pratica, con la respirazione noi introduciamo l’ossigeno che serve alle cellule per la produzione di energia.
Purtroppo, l’ossigeno utilizzato dalle cellule può anche portare, come “effetto collaterale”, alla formazione di composti chimici (i radicali liberi) che essendo molto instabili e reattivi possono provocare danni alle strutture cellulari. Un esempio classico dell’azione ossidativa dei radicali liberi si osserva quando si taglia una mela e la si lascia esposta all’aria: la polpa della mela a contatto con l’ossigeno dell’aria si annerisce rapidamente.
Per fortuna, la natura ha dotato le cellule anche di meccanismi “antistress” naturali: questi sono costituiti da molecole che intervengono neutralizzando la capacità ossidativa e gli effetti dei radicali liberi. Tali molecole possono essere potenziate attraverso un’integrazione a base di antiossidanti.
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Agosto 2nd, 2008 | Posted in Integratori dietetici | No Comments
L’uva, in particolare quella nera, è dotata di una difesa naturale contro i raggi ultravioletti, le muffe ed eventuali altri nemici presenti nell’ambiente. Nella cuticola che avvolge i chicchi presente una molecola, il resveratrolo, dotata di una potente azione antiossidante. È questa molecola, insime con altri antiossidanti naturali contenuti nell’uva, a spiegare la documentata attività protettiva dell’uso - moderato - del vino rosso nei confronti dell’insorgenza e della progressione dell’aterosclerosi.
Come spiega Tullio Di Perri, ordinario di medicina interna e direttore dell’Istituto di clinica medica generale dell’Università di Siena, l’azione del resveratrolo si esplica nell’organismo chelando, ossia catturando, il rame, un pre-ossidante che porta alla formazione di radicali liberi a partire da acidi grassi polinsaturi e idroperossidi. La cattura del rame avviene a livello delle lipoproteine LDL (il colestorelo cattivo) circolanti nelle arterie, contrastando così la comparsa dei dannosiprodotti dell’ossidazione nelle LDL. Ma il resveratrolo ha anche un altro importante effetto: agisce come antiaggregante piastrinico e antinfiammatorio a livello dell’endotelio dei vasi. La sua azione di prevenzione delle malattie cardiovascolari si esercita perciò su tutti i passaggi che portano allo sviluppo del danno vascolare.
Chi è predisposto a tali malattie può quindi trarre un sicuro beneficio da un’integrazione dell’alimentazione con questa sostanza così facilmente reperibile in natura. Per gli astemi o per chi avesse qualche controindicazione dei confronti del vino, il resveratrolo è oggi disponobile anche sotto forma di farmaco ottenuto per estrazione da fonti naturali.
Maggio 22nd, 2008 | Posted in Integratori dietetici | No Comments
Gli acidi grassi si suddividono in saturi ed insaturi. I primi si trovano principalmente nella carne, i secondi invece nel pesce e nelle verdure.
La denominazione insaturi deriva dal fatto che non tutti gli atomi di carbonio di cui sono composti sono saturati da atomi di idrogeno (oltre alla presenza di “doppi legami”).
Inoltre i grassi insaturi si suddividono in monoinsaturi e polinsaturi. Ad esempio l’olio di oliva contiene acidi grassi monoinsaturi.
In base alla collocazione dei doppi legami si ha la distinzione degli acidi grassi polinsaturi in Omega 3 ed Omega 6.
I polinsaturi sono essenziali per la conservazione della fluidità della membrana cellulare. Inoltre sono determinanti per la sintesi di alcune sostanze come le prostaglandine e i leucotrieni. Ad esempio, l’acido eicosapentenoico (EPA) è essenziale per la sintesi delle prostaglandine della serie 3, che sono quelle per così dire, “buone”.
Maggio 7th, 2008 | Posted in Alimentazione naturale | No Comments